Ultima modifica: 16 ottobre 2017

ALCIDE DE GASPERI. ILCORAGGIO DI COSTRUIRE- La Signora Maria Romana De Gasperi e l’On. Angelino Alfano incontrano gli studenti del Convitto

                                                                                                                                                                                                                                                                  di Elena Licitra Rosa

VA Liceo classico europeo

Tutti i giorni passano lasciando una dose conosciuta di ordinario e abituale, dalla quale talvolta estraiamo ragioni più o meno valide per ricordarli e riconoscerli come straordinari.

Per i ragazzi del Convitto Nazionale di Roma giovedì 5 ottobre 2017 ha portato con sé più di un motivo per essere ricordato non come un giorno qualunque. La mattinata ha visto dei ragazzi assai più partecipi che testimoni di un grande momento di incontro e di scambio, andando a completare e ad integrare un percorso iniziato con la scelta, da parte della Fondazione De Gasperi, di allestire e mettere a disposizione di tutti gli studenti del Convitto la Mostra “De Gasperi. Il Coraggio di Costruire”, organizzata intorno a tre temi emblematici della vita e della politica del Presidente Alcide De Gasperi: identità, vocazione e sogno.

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Completare e integrare.

Completare perché, al centro del discorso tenuto dalla signora Maria Romana De Gasperi, figlia del nostro più importante statista del secondo dopoguerra, è stato posto l’accento sul tema dello straordinario impegno da lui profuso nei percorsi, paralleli e inscindibili, di ricostruzione di un’Italia fortemente segnata dai disastri della guerra e di costruzione di un’Europa che garantisse alle generazioni future una stabilità derivante da un progetto comune.

Integrare perché la sig.ra Maria Romana, la maggiore delle figlie di De Gasperi e sua insostituibile collaboratrice, ha messo in luce anche gli aspetti meno conosciuti della sua vita privata in quanto uomo e padre.

Le aspettative erano grandi, tutti siamo entrati nella grande sala del nostro Auditorium consapevoli che sarebbe stato un enorme privilegio raccogliere le parole di una persona così intima come una figlia. La signora De Gasperi ci ha consegnato un’intensa testimonianza, spaziando dalla quotidianità di una famiglia regolata su un profondo sistema di valori al racconto di momenti chiave nello scenario internazionale della ricostruzione, dalle esperienze di un giovane ancora acerbo che muoveva i suoi primi passi nell’impegno politico, fino al racconto commovente degli ultimi momenti della sua vita.

Ci è stato presentato un uomo poliedrico, completo, animato da un grande coraggio e dalla sua fede cristiana, che ha sostenuto e permeato la sua azione, che ha creduto nell’impegno necessario per porre le basi di una cooperazione tra Stati non più isolati nei limiti dei loro confini, ma disposti a riconoscere il bisogno sempre più impellente di un’integrazione europea.

L’incontro, giunto al suo termine, ha posto l’accento sulla necessità di ricordare l’opera eccezionale compiuta da un uomo eccezionale, sforzandoci di meritare l’impegno di uomini come Alcide De Gasperi e di metterne a frutto l’eredità.

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LA MOSTRA

di Antonio Piscitelli

VA Liceo Internazionale

e Veronica Rotundo

VA Liceo sportivo

 

Nella mattinata durante la quale si è tenuto, nella sede del Convitto Nazionale, il seminario conclusivo dell’iniziativa storico-culturale dedicata ad Alcide de Gasperi, noi due studenti, con un altro compagno del liceo sportivo, abbiamo avuto l’onere e l’onore di descrivere il contenuto della Mostra al nostro Rettore prof. Reale, il quale accompagnava il Ministro degli Esteri on. Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi.  Proprio quest’ultima ne ha progettato, con la collaborazione di giovani studiosi, l’allestimento nell’Aula Magna del Convitto, e nel primo mese di scuola tutti gli studenti del triennio dei licei interni hanno avuto il piacere di visitarla.

Abbiamo potuto così esporre quanto sia stato proficuo per noi ragazzi avvicinarci ad una così importante figura di politico, che abbiamo scoperto attraverso un percorso espositivo interessante e interattivo, perché il filo logico e organizzativo dell’allestimento ci ha fatto veramente capire come sia possibile puntare in alto e arrivare ai propri obiettivi, malgrado le difficoltà e i rischi, credendo fermamente in ideali e valori forti, così come fece il Presidente de Gasperi nella sua vita pubblica e privata.

Oggetti personali ed emblematici del suo percorso di vita, la riproduzione di molte lettere, ma anche video e foto, carte geografiche con le profonde trasformazioni dell’Europa, soprattutto prima e dopo i due conflitti mondiali, le riproduzioni di prime pagine dei più importanti quotidiani, con i titoli a caratteri cubitali per i principali eventi della sua epoca: la mostra ha saputo efficacemente sintetizzare per noi una storia personale e politica da protagonista, densa di eventi e di mutamenti, di drammi e di faticose conquiste.

Inizialmente parlamentare a Vienna, essendo nato in un Trentino ancora austriaco, poi bibliotecario in Vaticano durane il periodo fascista e infine Presidente del Consiglio dei Ministri nell’ultimo mese di vita del Regno d’Italia e nella neonata Repubblica Italiana dalla fine del 1945 all’estate del 1953: abbiamo potuto capire ed apprezzare come egli fosse un uomo e un politico dallo stile sobrio e misurato, ma con una grande energia da spendere per i suoi ideali; abbiamo compreso che tutto quanto ha promosso e realizzato è stato possibile solo grazie alla sua straordinaria personalità e a quei valori cristiani che erano la fonte primaria della sua ispirazione politica.

Dopo la visita alla Mostra, al seguito del Ministro e del Rettore, ci siamo recati nell’Auditorium Giovanni Paolo II dove abbiamo trovato già pronti all’ascolto tutti gli altri studenti delle classi quinte dei nostri sei licei interni. Così nella mattinata abbiamo ascoltato la voce del Ministro Alfano il quale, proprio in veste di Presidente della Fondazione, ci ha spiegato come De Gasperi sia stato anche per lui fonte di ispirazione nella sua formazione politica e di governo.

Le testimonianze molto personali sul noto statista, sia da parte del Ministro che del Rettore, ma soprattutto della figlia Maria Romana de Gasperi, ci hanno fatto conoscere il lato umano di un uomo dal carattere schivo, riservato, rigoroso, a tratti austero, ma molto dolce come padre, una figura della quale si può capire il modo di agire solo se si considerano l’amore per la sua famiglia e per la propria patria.

Una giornata che abbiamo vissuto all’insegna della riscoperta di un esempio come Alcide de Gasperi quale dovrebbe essere oggi, per lo stile di comportamento e di percezione della responsabilità del suo ruolo, per molti uomini pubblici e per noi giovani, classe politica del domani.

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