Ultima modifica: 15 agosto 2017

Atto di indirizzo

ATTO  DI INDIRIZZO PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA

ai sensi del comma 14.4 art. 1,  L 107/2015

                    triennio 2016 – 2019

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

in conformità al D.Lgs. 165/2001, così come modificato dal D.Lgs. 150/2009 e ai sensi del comma 14.4, art.1, della L 107/2015 nel quale è previsto che il Dirigente Scolastico definisca gli indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

TENUTO CONTO

  • che il Convitto è un’istituzione educativa dello Stato, dotata di autonomia amministrativa e di personalità giuridica, che si occupa della formazione e dello sviluppo psicofisico dei giovani che accoglie;
  • che l’Istituto, fin dalla sua fondazione, ha goduto di personalità giuridica e amministrativa e pertanto ha un suo Consiglio di Amministrazione;
  • che la peculiarità del Convitto consiste nell’essere un Collegio Statale con scuole annesse. Infatti ospita al suo interno una Scuola primaria, una Scuola secondaria di I grado e sei indirizzi liceali (un Liceo Scientifico, un Liceo Classico, un Liceo Classico Europeo, un Liceo Musicale e Coreutico-sezione Coreutica, un Liceo Scientifico Internazionale con opzione lingua Cinese, un Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo). Inoltre l’Istituto offre residenzialità e semiconvittualità, intesa come valore aggiunto alla già ampia scelta fra servizi e gradi di scuola, che rappresenta una risposta adeguata alle molteplici esigenze dell’utenza e del territorio;
  • che il Convitto “Vittorio Emanuele II”, per sua vocazione naturale, non può che perseguire obiettivi legati all’internazionalizzazione e alla multiculturalità, così come evidenzia la ricca e articolata offerta formativa;
  • che i percorsi educativi e didattici e le attività progettuali mirano a promuovere i processi di internazionalizzazione e l’arricchimento linguistico e culturale, nonché un atteggiamento accogliente verso tutte le culture ed etnie diverse dalla propria. Infatti la conoscenza di lingue e culture antiche e moderne è alla base dell’educazione interculturale, che combatte l’intolleranza e il pregiudizio;
  • che un punto di forza del Convitto Nazionale è la continuità che caratterizza l’intero percorso formativo, dall’ingresso alla Scuola primaria al conseguimento del diploma di maturità;
  • che la presenza degli educatori, che vivono a contatto con gli alunni convittori e semiconvittori, facilita la continuità educativa nel processo di apprendimento e nell’iter della formazione contribuendo al raggiungimento del successo formativo di ogni studente e prevenendo, congiuntamente al corpo docente, il disagio e la dispersione scolastica;
  • che il carattere pubblico, l’assolvimento di un servizio sociale insostituibile, l’opportunità che l’Istituto ha rappresentato e rappresenta, la consolidata certezza e tradizione di luogo della formazione per intere generazioni, sono gli elementi distintivi del Convitto Nazionale “ Vittorio Emanuele II”

 

INDICA 

con il presente Atto di indirizzo  le linee guida e gli orientamenti attuativi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, sintesi dei diversi percorsi didattici ed educativi tesi a conseguire gli obiettivi istituzionali e quelli specificatamente vocazionali  e identitari di questo Convitto.

Le iniziative da attuare, a seguito delle riflessioni scaturite dal rapporto di autovalutazione (RAV), necessitano di una nuova modalità di condivisione capace di avviare il processo di miglioramento e accrescere la già ricca offerta formativa.

Infatti, il Convitto ha intrapreso un percorso di crescita e miglioramento continui che è necessario promuovere e sostenere in una prospettiva dinamica tale da coinvolgere i molteplici protagonisti e responsabili del suo sviluppo. Appare fondamentale, quindi, dotare il Convitto di un’organizzazione interna funzionale alla sinergia con le famiglie e il contesto locale, nazionale e internazionale; promuovere attività e manifestazioni in collaborazione con Istituzioni italiane e straniere, Enti, Associazioni, partner, esperti esterni del mondo della cultura ecc., e darne ampia visibilità nelle diverse iniziative locali, regionali, nazionali e internazionali.

Il presente Atto costituisce l’indirizzo relativo al PtOF triennale 2016/2019 che configura, pur nella specificità e nella complessità di una realtà omnicomprensiva, un modello di scuola unitario nell’ispirazione pedagogica, nell’elaborazione del curricolo, nel sistema di verifica e valutazione, con una progettazione educativa e didattica predisposta dai dipartimenti disciplinari, nella logica della continuità per i ragazzi frequentanti questa istituzione educativa dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

L’approccio metodologico-organizzativo è di tipo sistemico ma pur sempre in una visione olistica: si fonda su studi, teorie ed esperienze che evidenziano una significativa soddisfazione di tutti i portatori d’interesse (stakeholders) laddove si pone l’apprendimento al centro della cultura organizzativa (learning organization); considera l’organizzazione come comunità di pratiche che condivide le conoscenze e le competenze disponibili al suo interno, le sviluppa e le implementa rendendole patrimonio comune; utilizza l’errore come fattore di problematicità e conoscenza per la ricerca di soluzioni alternative.

Tale visione organizzativa prevede una leadership diffusa per valorizzare e accrescere la professionalità dei singoli e dei gruppi, che faccia leva su conoscenze, abilità, capacità, interessi, motivazioni, competenze attraverso la delega di compiti e il riconoscimento di spazi di autonomia decisionale e di responsabilità. Il presupposto è una visione del docente, ispirata all’art. 33 della Costituzione, e della scuola come luogo, ambiente, comunità che educa e forma le studentesse e gli studenti.

Le indicazioni esplicitate hanno origine:

  • dal costante percorso di riflessione e confronto intrapreso fin dall’a. s. 2014-15 con gli OOCC;
  • dall’ elaborazione del Rapporto di autovalutazione (RAV) da cui sono emersi punti di forza ma anche elementi di criticità sulla base dei quali è stato stilato il Piano di Miglioramento che vede coinvolti tutti gli attori del sistema scuola portatori di interesse: alunni, docenti, genitori.

Il Rettore – Dirigente Scolastico, cui attiene la responsabilità dei risultati, tenuto conto delle priorità emerse dal RAV relativamente agli esiti nelle prove standardizzate nazionali e agli esiti a distanza, indica pertanto con il presente Atto d’Indirizzo, gli obiettivi strategici da perseguire per il triennio 2016-2019 e che saranno assunti quali indicatori e parametri per ogni attività della scuola:

1.1 incremento del punteggio medio delle classi nelle prove di Italiano e di Matematica e allineamento al livello delle medie di  riferimento  (riferito alla priorità 1);

1.2 diminuzione significativa della disomogeneità dei risultati tra classi parallele ( riferito alla priorità 1);

2 incremento significativo della rilevazione dei dati relativi ai risultati a distanza e verifica dell’efficacia dell’azione formativa della scuola (riferito alla priorità 2).

Pertanto i Collegi dei docenti e degli educatori che si sono già attivati con impegno e costanza per stare al passo con le innovazioni introdotte, anche durante l’anno scolastico che sta iniziando continueranno ad agire per:

  • superare una visione individualistica dell’insegnamento per favorire cooperazione, sinergia, trasparenza e rendicontabilità sociale/accountability;
  • individuare gli obiettivi irrinunciabili del percorso formativo ed esplicitare i relativi standard di processo in sede di dipartimenti disciplinari e consiglio di classe;
  • sostenere tutte le iniziative che concorrono al processo di internazionalizzazione (scambi, mobilità individuale, integration programs);
  • tenere sempre in considerazione che le lingue sono lo strumentodi accesso alla conoscenza: la dimensione linguistica si trova infatti al crocevia fra le competenze comunicative, logiche, argomentative e culturali così come declinate dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2006;
  • valorizzare al massimo la padronanza linguistica dell’Italiano e delle alle altre lingue europee ed extraeuropee anche mediante l’utilizzo della metodologia CLIL (Content language integrated learning);
  • mantenere coerenza tra le scelte curricolari, le attività di recupero/sostegno/potenziamento, i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, le finalità e gli obiettivi previsti nel PtOF al fine di assicurare l’unitarietà dell’offerta formativa e la congruenza nonché efficacia dell’azione didattica ed educativa complessiva;
  • prevedere forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle buone pratiche messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/risultati degli alunni;
  • mutuare sperimentazioni e innovazioni didattiche, anche nell’ottica di integrare le tecnologie più complesse nell’attività didattica in classe;
  • rendere i dipartimenti disciplinari laboratori di scelte culturali all’interno della cornice istituzionale, normativa e ordinamentale di riferimento, di confronto metodologico, di produzione di materiali, di proposte di formazione e aggiornamento, di individuazione degli strumenti e modalità per la rilevazione degli standard di apprendimento;
  • tenere nella dovuta considerazione tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES);
  • supportare le alunne e gli alunni di talento anche grazie a percorsi individualizzati di valorizzazione delle eccellenze;
  • proseguire e implementare le attività di orientamento in entrata e in uscita e l’eventuale riorientamento sia attraverso la didattica orientativa sia attraverso attività orientative extrascolastiche;
  • rendere i Consigli di Classe laboratori di condivisione delle proposte didattiche per la classe, del raccordo educativo e dell’analisi e risoluzione dei problemi della classe e del singolo allievo/a;
  • interiorizzare finalità, norme e procedure relative alla sicurezza degli ambienti e alla salute dei lavoratori e degli studenti, in un’ottica educativa di diritti/doveri di cittadinanza;
  • tendere a uniformare i comportamenti di ciascuno ai diritti/doveri di convivenza civile e cittadinanza, nella consapevolezza che la prassi quotidiana influisce sugli alunni molto più della teoria.

Pertanto il Collegio Docenti, nell’ambito delle proprie competenze tecnico – didattiche e culturali, terrà conto di quanto indicato nel predisporre il PtOF: individuare le aree per le funzioni strumentali; adottare iniziative per l’inclusione  e la valorizzazione delle eccellenze; proporre attività per l’ampliamento delle attività formative prettamente curricolari ed extracurricolari; approvare il piano di formazione e aggiornamento per l’arricchimento delle competenze professionali; sostenere i processi di miglioramento attraverso il monitoraggio e l’osservazione degli stessi.

Le Funzioni Strumentali deliberate dal Collegio Docenti, le Figure di sistema, i Collaboratori individuati dal Dirigente Scolastico, i Segretari con funzione di coordinatori di Classe, i Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari, i Responsabili di Laboratorio che verranno indicati, costituiranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale, organizzativo e didattico, al fine di garantire attuazione a quanto poi approvato dal Consiglio d’Istituto.

Naturalmente, saranno costanti il dovuto rispetto delle norme e dei regolamenti, l’imparzialità di trattamento, la correttezza procedurale, l’attento ascolto e la fattiva collaborazione, l’impegno nell’affrontare incertezze, imprevisti, problemi.

Il contesto in cui la scuola opera, particolarmente diversificato, considerata la complessità dell’Istituto, costituendo un parametro di confronto e di crescita culturale, richiede precise scelte culturali, etiche, pedagogiche, metodologico-didattiche, progettuali, organizzative su cui costruire il PtOF. e da cui dedurre la definizione inequivocabile e realistica degli obiettivi che si intendono raggiungere.

 

Le  scelte pedagogiche si sostanziano in:

  • rispetto del valore di “persona” e alleanza scuola-famiglia;
  • formazione alla cittadinanza attiva anche in una dimensione europea e sviluppo delle abilità pro-sociali per conseguire le competenze chiave di cittadinanza;
  • “sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri, potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economica finanziaria e di educazione all’auto imprenditorialità” (L 107 /2015, art.1, c.7);
  • inclusione;
  • didattica per competenze per la definizione del curricolo verticale;
  • orientamento e sviluppo dell’alunno come “persona” nella logica dell’apprendimento permanente (lifelong learning).

Le scelte progettuali riguardano:

  • l’attuazione di percorsi educativi e didattici coerenti con l’internazionalizzazione, elemento caratterizzante e costitutivo dell’identità della scuola nel territorio;
  • l’apertura  a    nuovi    progetti    che    rispondano    al    principio    della    significatività dell’ampliamento dell’offerta formativa e non si configurino, invece, come forma generica di  progettualità diffusa (non la scuola dei  progetti,  ma  il  progetto  della scuola);
  • la scelta e la valutazione dei progetti extra curricolari, nel rispetto dei criteri dati dal Collegio dei Docenti e delle opzioni pedagogiche condivise da docenti ed educatori in merito alle attività da offrire.

Le scelte organizzative interessano:

  • attivazione di percorsi didattici personalizzati con attenzione particolare alle situazioni di svantaggio;
  • flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico;
  • processo di informatizzazione della scuola; gestione funzionale e aggiornamento del sito WEB;
  • protocolli di intesa e accordi di rete con Enti e Istituzioni presenti sul territorio per la realizzazione di progetti coerenti con il presente atto di indirizzo;
  • sistema di autovalutazione, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale;
  • condivisione  degli apporti organizzativi del personale ATA a tutte le componenti della sc

Quanto fin qui espresso costituisce l’indirizzo cui deve far riferimento, nel più ampio consenso, il processo di insegnamento – apprendimento inteso come percorso all’interno di una comune visione di valori, idee, costrutti, modelli e pratiche didattiche che guidino l’agire collettivo.

In merito ai servizi generali e amministrativi, il Rettore – Dirigente scolastico, ai sensi  del D. Lgs. n. 165/200, art. 25, c. 5 fornisce al D.S.G.A., nel rispetto delle sue prerogative, le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo sullo svolgimento della sua diretta attività e del restante personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze.

Il lavoro che attende questo Convitto sarà impegnativo, ma utile a dare a questa istituzione il risalto  che merita e il valore aggiunto di cui necessita. Imprescindibile sarà il coinvolgimento di tutto il personale docente, educativo e ATA che, con impegno e senso di responsabilità, potrà permettere la realizzazione degli obiettivi individuati.

Il presente Atto, costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’istituzione scolastica in regime di autonomia ed è:

  • acquisito agli atti della scuola,
  • pubblicato sul sito web;
  • affisso all’albo;
  • reso noto ai competenti Organi collegiali e al Consiglio di Amministrazione.

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