Ultima modifica: 11 luglio 2016

Convitto ieri

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Il Convitto ieri Il Convitto Nazionale di Roma trae le sue origini dal Pontificio Collegio Clementino fondato da Papa Clemente VIII Aldobrandini che, con la bolla del 5 dicembre 1595, creò un’istituzione collegiale completamente autonoma in quanto provvista di una rendita fondiaria e di una villa a San Cesareo: la villa del Bessarione; la direzione fu affidata ai Padri Somaschi. Non si trattava di un seminario, ma di una scuola mirata alla formazione della futura classe dirigente. Nel 1754 fu acquistata la tenuta di Villa Lucidi a Monte Porzio Catone. Nel 1798, con l’avvento di Napoleone, per ordine del governo repubblicano, il collegio fu soppresso e parte dei suoi beni, compresa la sua sede, furono venduti a privati. Nel 1815 i Padri Somaschi riuscirono a recuperare gran parte del patrimonio e il Clementino riprese a funzionare nel 1834. Nel 1873, con la soppressione degli enti religiosi, il Collegio Clementino fu soppresso e i suoi beni furono incamerati dallo Stato Italiano che lo fece rinascere con la nuova denominazione di Convitto Nazionale nel 1891 (legge Casati), restituendogli anche la residenza di Villa Lucidi: una grande villa situata su un poggio, circondata da uliveti e frutteti, dove i convittori potevano trascorrere le vacanze estive tra lo studio e le attività ricreative. Durante il secondo conflitto mondiale, la villa è stata adibita ad ospedale militare. L’Amministrazione Provinciale di Roma si fece carico di un contributo di £. 20.000 per la durata di 10 anni, allo scopo di rendere accessibile il Convitto ai giovani meritevoli e bisognosi provenienti dalla provincia. Rimasto nella storica sede di Via del Clementino, a Piazza Nicosia (poco distante da Trinità dei Monti), fu trasferito nel 1935 in Piazza Monte Grappa, nel quartiere ‘Delle Vittorie’, in un nuovo edificio appositamente costruito: un collegio moderno, spazioso, provvisto di spazi aperti tali da permettere lo svolgimento di attività sportive e ricreative. Numerosi sono stati gli sport praticati al Convitto: equitazione e scherma, atletica, tennis, canottaggio, pattinaggio, hockey su prato, a rotelle, nuoto. Il Convitto fornì alla XVII Olimpiade del 1960 l’intera squadra di hockey su prato che vinse diverse medaglie. Il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma venne inaugurato dal Ministro dell’Educazione Nazionale nel 1935.

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