Ultima modifica: 23 dicembre 2017

Europa: un’utopia che vale ancora. Bentornati a Babele – Il Presidente Amato al Convitto

 

Lunedì 18 dicembre, il Presidente Giuliano Amato ha tenuto una lectio magistralis  agli  studenti delle classi V dei licei. Tanta  la curiosità e notevole la partecipazione in un gremito auditorium, in cui campeggiava l’immagine del così detto “piatto di Ventotene”, dipinto da Ernesto Rossi durante la relegazione nell’ isola omonima. E lo spirito di Ventotene ha davvero  aleggiato nel corso delle due ore dell’incontro.

Dopo un breve saluto e la presentazione dell’illustre ospite a cura del Rettore, il Presidente si è rivolto direttamente agli studenti provando a ragionare sul ruolo che spetta loro in Europa nell’immediato futuro:  uno scenario complesso ma non  impossibile da decifrare, se si tiene conto del valore della storia, come insegnava lo studioso Lucien Febvre. La storia dell’Europa, infatti, è contraddistinta da alcune tappe fondamentali come il riconoscimento dei diritti della persona garantiti dagli stati nazionali  e la consapevolezza della diversità, nell’ambito di interessi comuni da perseguire, come Schumann aveva ben individuato nel lontano 1950, all’indomani della II guerra mondiale e agli albori di quella longeva età di pace che ha caratterizzato l’Europa in seguito. Tanti hanno creduto in questo sogno rendendolo possibile: Altiero Spinelli e gli altri padri fondatori; politici di calibro eccezionale come Helmut Khol e tutti coloro che hanno compreso l’audacia di un progetto da cui, per esempio, è scaturita una realtà sovranazionale come il Parlamento Europeo.

L’utopia sta proprio nell’andare oltre i confini e riconoscere l’eguaglianza degli altri. Nella Babele odierna, non bisogna avere paura della pluralità e della diversità di lingua, etnia o religione. La metafora è ancora attuale e rappresenta la vera sfida dell’imminente futuro. L’invito del Presidente Amato agli studenti è stato proprio di prepararsi, con l’auspicio che chi ora ha in mano le sorti dell’Europa, dia alle nuove generazioni l’opportunità di rinnovarne lo spirito.

I ragazzi sembrano aver raccolto la sfida, stando alle  numerose domande a cui il Presidente ha puntualmente risposto: dallo scenario internazionale al ruolo della Cina, alla politica economica e molte ancora, forse, ne avrebbero fatte.

L’Europa  è forse un’utopia ma l’unico futuro possibile. l’Europa,  come sostiene  il filosofo Emanuele Severino,  può avere un’identità solo in quanto è unita; e può essere qualcosa di unito solo in quanto ha un’identità.

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