Ultima modifica: 31 ottobre 2017

Valutazione

 

La valutazione è un processo formativo finalizzato a ricavare informazioni sullo sviluppo e sull’apprendimento dello studente. Aspetto fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento, la valutazione si pone in rapporto inscindibile con la programmazione disciplinare: valutando gli esiti qualitativi e quantitativi dell’attività didattica, è possibile infatti ripensare l’efficacia dell’offerta formativa della scuola.  La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo. Quella iniziale ha funzione diagnostica e permette di calibrare le scelte progettuali in relazione ai bisogni formativi; quella in itinere, la valutazione formativa, ha funzione regolativa in quanto consente di adattare continuamente gli interventi alla situazione didattica e di attivare eventuali strategie di recupero, consolidamento e potenziamento. La valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti e la loro distribuzione, nonché i progressi conseguiti rispetto al livello di partenza, la continuità e serietà dell’impegno e la qualità della partecipazione del singolo studente, oggetti questi di osservazione sistematica da parte del docente. La valutazione finale scaturisce pertanto da più elementi e non si riduce alla “media matematica”; si attua e si documenta concretamente attraverso prove diversificate per tipologia in base al raggiungimento degli obiettivi, che mettono in gioco operazioni relative ai diversi comportamenti cognitivi richiesti. 

 La verifica

La verifica è la modalità operativa della valutazione, attraverso la quale ‘si rende vero’ il processo di apprendimento dell’alunno. E’ quindi un’attività necessaria per  monitorare il livello di raggiungimento degli obiettivi fissati e costituisce uno strumento di controllo sia per lo studente, che rileva così il grado di preparazione raggiunta e acquisisce consapevolezza dei propri progressi, sia per il docente, che misura la validità e l’efficacia del lavoro svolto.

La prassi didattica del nostro Istituto utilizza due tipi fondamentali di verifica:

  • La verifica formativa: finalizzata a monitorare in fieri il processo di apprendimento, permette di apportare eventuali correzioni alla linea progettuale e agli obiettivi della programmazione.
  • La verifica sommativa: a conclusione di un segmento della programmazione (unità didattica, modulo, argomento disciplinare, unità di apprendimento), consente di esprimere per ciascun allievo una valutazione sul possesso di conoscenze, capacità e competenze e che si concretizza in un voto accompagnato da un giudizio.

A queste due tipologie si aggiungono le prove iniziali con valore diagnostico di partenza.

Le verifiche, di carattere disciplinare o interdisciplinare, possono essere scritte, orali e pratiche.

Le modalità di verifica adottate dall’Istituto sono molteplici e differenziate, adatte agli obiettivi, alla materia, alla classe: prove non strutturate (le risposte non sono univoche e non sono predeterminabili; sono le prove tradizionali quali l’interrogazione, il riassunto, il tema, la relazione, l’articolo etc.); prove strutturate (le risposte sono univoche e predeterminabili, sono anche chiamate prove oggettive di verifica; sono i quesiti: vero/falso, corrispondenze, scelta multipla, completamento); prove semistrutturate (le risposte non sono univoche ma sono in grande misura predeterminabili grazie ai vincoli posti negli stimoli; le tipologie, con alcune eccezioni, sono le stesse delle prove non strutturate). Nella scuola secondaria di II grado particolare attenzione è posta alle tipologie di verifica previste dall’Esame di Stato per Prima prova, la Seconda e la Terza prova scritte, introducendole gradualmente dalla classe terza. L’indicazione degli strumenti di verifica per ogni disciplina è contenuta nella programmazione redatta dai dipartimenti.

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 SEZIONE DELLA PAGINA IN AGGIORNAMENTO 

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Valutazione nella scuola secondaria di II grado

I Consigli di Classe adottano criteri di valutazione conformi alle disposizioni normative vigenti, comprese quelle relative all’Esame di Stato. Si attengono, altresì, ai criteri decisi dal Collegio Docenti nel Piano dell’Offerta Formativa e declinati dai singoli Dipartimenti e agli obiettivi disciplinari e trasversali programmati dai Consigli di Classe. Ai fini della deliberazione di promozione a pieno merito, della sospensione del giudizio, in attesa della prova di verifica del superamento dei debiti formativi, o della non promozione, il Consiglio di Classe tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie discipline, del progresso rispetto al livello di partenza, del superamento dei debiti intermedi, delle attività integrative svolte con profitto.

La valutazione degli studenti, già prevista da precedenti norme, è stata integrata dal voto di comportamento, in base all’articolo 2 della legge 169/2008. La valutazione degli apprendimenti per le varie discipline è espressa con voto in decimi; allo stesso modo, dal 2008-09, anche la valutazione del comportamento è espressa con voto in decimi. 

Il voto inferiore a cinque decimi nel comportamento comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame, indipendentemente dai voti conseguiti nelle varie discipline di studio.

 Nei confronti degli alunni che presentano un’insufficienza non grave in una o più discipline, il consiglio di classe, prima dell’approvazione dei voti, procede ad una valutazione sulla possibilità che lo studente superi la carenza formativa in tempi e modi predefiniti. Il Consiglio di Classe, fatta salva la sua piena autonomia di giudizio, tiene conto del parametro generale di riferimento indicato dal Collegio dei Docenti: in presenza di più insufficienze, la sospensione del giudizio viene deliberata di norma con non più di tre debiti formativi.

 Nei confronti degli studenti per i quali sia accertata la carenza formativa, il consiglio di classe sospende lo scrutinio, prevedendo la sua effettuazione prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo.

 Il Rettore-Dirigente scolastico comunica alla famiglia le motivazioni assunte dal consiglio di classe con resoconto dettagliato sulle carenze dello studente. Gli istituti procedono autonomamente a definire le iniziative di sostegno e di recupero a favore degli studenti che hanno avuto lo scrutinio finale sospeso.

 Gli studenti che al termine delle lezioni non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, prove suppletive (legge n. 352/1995).

 In vista dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il credito scolastico ad ogni studente. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all’albo dell’Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica. 

 L’ammissione all’esame di Stato, a decorrere dall’anno scolastico 2009-10, è subordinata al conseguimento del voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina di studio e nel comportamento, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del Regolamento sulla valutazione (dpr 122/2009).

Per i criteri e le griglie di valutazione degli apprendimenti relativi alla scuola secondaria di II grado si rimanda alle progettazioni didattiche  elaborate dai Dipartimenti disciplinari, consultabili sul sito web della scuola. 

Alunni con disabilita’ certificata

La valutazione degli alunni con disabilità certificata, ai sensi del DPR n. 122/2009, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Si rimanda al PAI per ulteriori precisazioni.

Alunni con DSA

Ai sensi della L. n. 170 dell’8 ottobre 2010, per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d’esame conclusivo, tengono conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i quali, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi di verifica e valutazione. Si rimanda al PAI per ulteriori precisazioni.

Alunni con BES 

Per la valutazione si fa riferimento al PDP, secondo la normativa vigente. Si rimanda al PAI per ulteriori precisazioni.

Valutazione del comportamento 

La valutazione del comportamento degli alunni è espressa:

  1. nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione;
  2. nella scuola secondaria di primo e secondo grado con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell’articolo 2 della legge 169/2008; la valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è riferita a ciascun anno scolastico.

Scuola primaria 

 GIUDIZIO DESCRIZIONE
Ottimo -Rispetto esemplare delle regole di comportamento convenute;-Partecipazione attiva e costante al dialogo educativo e didattico;

-Accurato rispetto per le persone e le cose comuni;

-Elevata responsabilità nell’assolvimento dei propri doveri di alunno;Distinto-Rispetto attento delle regole di comportamento convenute;-Partecipazione attiva e costante al dialogo educativo e didattico, anche se con qualche manifestazione di esuberanza; -Rispetto per le persone e le cose comuni;

-Buona responsabilità nell’assolvimento dei propri doveri di alunno;Buono-Rispetto non sempre adeguato alle regole di comportamento convenute;-Partecipazione non puntuale, ma accettabile al dialogo educativo e didattico;

-Rispetto per le persone e le cose comuni;

-Segnalazione di episodi di mancato adempimento dei propri doveri di alunno;Sufficiente-Rispetto non sempre accettabile delle regole di comportamento convenute;-Partecipazione sufficiente al dialogo educativo e didattico;

-Rispetto accettabile delle persone e delle cose comuni;

-Non pieno adempimento dei propri doveri di alunno;Insufficiente-Mancato rispetto delle regole di comportamento convenute;-Partecipazione insufficiente al dialogo educativo e didattico;

-Atteggiamenti contrari alle norme di civile convivenza;

-Mancanza di responsabilità nell’assolvimento dei propri doveri di alunno;

 

Scuola secondaria di I grado e di II grado

Indicatori della valutazione del  comportamento

L’attribuzione del voto, concordato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio, scaturirà dalla attenta valutazione delle situazioni di ogni singolo alunno, secondo le specifiche sottostanti, riferite a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e a tutte le attività a carattere educativo, svolte anche al di fuori di essa. Il C.d.C., in considerazione del primario e profondo significato formativo di tale valutazione, terrà conto, in ogni caso, di eventuali disagi o specifici malesseri transitori dello studente.

COMPORTAMENTO da tenere durante le attività scolastiche ed extrascolastiche e da intendersi come Rispetto di se stessi Cura personale, ordine e abbigliamento consoni, lealtà, senso di responsabilità
Rispetto degli altri Attenzione alle necessità dei compagni, solidarietà, generosità, autocontrollo nei rapporti con gli altri. Rispetto della sensibilità altrui, rispetto della diversità personale e culturale
Rispetto dell’ambiente Cura e attenzione agli arredi, al materiale proprio, degli altri e della scuola
PARTECIPAZIONEda intendersi come

 Attenzione/convolgimentoDurante gli interventi ricreativi e in tutte le attivitàOrganizzazione/precisioneIn riferimento al materiale occorrente per il lavoroscolasticopuntualitàNel rispetto delle consegne di lavoro e nelle comunicazioni scuola-famigliaFREQUENZA Da intendersi comePuntualità/assiduitàValutare attentamente le singole situazioni

 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI  

Scuola secondaria I grado

TABELLA IN AGGIORNAMENTO

Nota Bene: Un voto potrà essere assegnato anche nel caso in cui non si verifichino tutte le voci degli indicatori.

 

                                                                  Scuola secondaria di II grado

GIUDIZIO VOTO
Comportamento esemplare lodevole per rispetto delle persone, dell’ambiente e delle norme scolastiche, nonché collaborativo ed attivo nella promozione di clima e atteggiamenti positivi 10
Comportamento costantemente corretto e  responsabile, scrupoloso nell’adempimento dei doveri e nel rispetto delle norme della vita scolastica. 9
Comportamento generalmente corretto e rispettoso delle regole e dei doveri scolastici, sensibile ai richiami e disponibile alla autocorrezione  8
Comportamento a volte poco corretto e inadempiente delle norme e dei doveri della vita scolastica, sanzionato da richiami verbali e/o scritti o anche da eventuali sospensioni dalle lezioni ai sensi del Regolamento di Disciplina  7
Comportamento spesso scorretto e inadempiente delle norme e dei doveri della vita scolastica, caratterizzato da atteggiamenti o azioni oggetto di sanzione, dal richiamo scritto e/o sospensione dalle lezioni 6
Comportamento gravemente scorretto e inadempiente delle norme e dei doveri della vita scolastica, caratterizzato da atteggiamenti o azioni oggetto di sanzione, dal richiamo scritto e/o sospensione dalle lezioni 5

Con questo voto è automatica la non

ammissione alla classe successiva

La valutazione del comportamento concorre alla valutazione complessiva dell’allievo/a e, con voto inferiore a sei decimi, determina la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo.

L’attribuzione del 5 è decisa dal Consiglio di Classe, in sede di scrutinio intermedio e finale, e scaturisce da attento e meditato giudizio, del Consiglio stesso, nei confronti dell’alunno/a per il/la quale siano state individuate condotte caratterizzate da un’oggettiva gravità (art. 2, c. 3, Legge n. 169/08). Tali condotte possono essere state già sanzionate con provvedimento di allontanamento temporaneo dalle lezioni, conseguente al verificarsi di uno dei seguenti comportamenti, di cui sia stata verificata la responsabilità personale (vedi regolamento di disciplina).

 

I debiti formativi: gestione e relativi interventi didattici integrativi

I criteri per il recupero dei debiti scolastici riferiti ai percorsi dei singoli alunni sono individuati dalle istituzioni scolastiche. In ottemperanza alle nuove disposizioni in materia di debiti formativi (DM  80 -ottobre 2007 e OM 92 novembre 2007) il Collegio dei Docenti ha predisposto una serie di interventi che si possono così sintetizzare:

  • Insufficienze al termine del primo quadrimestre: il Consiglio di classe potrà scegliere di porre in atto:
  • Corsi di recupero: tenuti da uno o più docenti per un minimo di 5 alunni ed un massimo di 15; della durata indicativa di 10/15 ore, comprensive della verifica finale. E’ auspicabile che tali corsi siano organizzati per classi parallele o gruppi di livello su obiettivi stabiliti. E’ prevista verifica finale.
  • Sportelli didattici e di riallineamento: il docente individualizza l’intervento ed invita l’alunno ad incontri durante i quali verranno affrontate difficoltà specifiche. Tale modalità è possibile per un massimo di 5 ore e per un numero limitato di alunni per ogni lezione. E’ prevista la verifica finale.
  • Insufficienze allo scrutinio finale: i corsi di recupero saranno curati dai docenti delle discipline interessate che si dichiareranno disponibili, con precedenza ai docenti delle classi a cui appartengono gli alunni che dovranno frequentarli.

 Gli studenti che riportino voti di insufficienza negli scrutini intermedi e che siano oggetto di sospensione di giudizio di ammissione alla classe successiva sono tenuti alla frequenza degli interventi di sostegno e recupero attivati dalla scuola. Le famiglie che non intendano avvalersi delle iniziative di recupero devono darne comunicazione formale alla scuola.  Gli studenti su indicati hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe anche quando non si avvalgano delle attività di recupero.

Credito scolastico e formativo

A partire dal terzo anno, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe attribuisce il “credito scolastico” ed eventualmente il “credito formativo”.

 Il credito scolastico (DPR 323/1998, art.11) tiene in considerazione, oltre alla media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e  l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari e integrative. La valutazione del comportamento influisce sull’attribuzione del credito scolastico (art. 8 dell’OM n.41/2012)

All’alunno che ne sia meritevole, il Cdc attribuisce, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, un apposito punteggio (cfr. Tabella) per l’andamento degli studi: la somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d’esame, scritte e orali.

Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato.

Tali esperienze, in particolare, devono:

  1. avere una rilevanza qualitativa;
  2. tradursi in competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato, inerenti cioè b’) a contenuti disciplinari o pluridisciplinari previsti nei piani di lavoro dei singoli docenti o nel documento del consiglio di classe di cui all’art. 5 del DPR 323/1998,  b’’) o al loro approfondimento,   b’’’)o al loro ampliamento,  b’’’’) o alla loro concreta attuazione; 
  3. essere attestate da enti, associazioni, istituzioni;
  4. essere debitamente documentate.

Il riconoscimento dei crediti formativi viene riportato sul certificato allegato al diploma.

Tabella credito scolastico alunni interni

 

Media dei voti III Anno IV Anno V Anno
M=6 3-4 3-4 4-5
6 < M ≤ 7 4-5 4-5 5-6
7 < M ≤ 8 5-6 5-6 6-7
8 < M ≤ 9 6-7 6-7 7-8
9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9

 

NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame di Stato, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame di Stato, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

Agli alunni che sostengono gli esami di idoneità per l’ammissione alle classi successive alla terza, il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella: 

Tabella credito scolastico candidati esterni – Esami di idoneità

 

Media dei voti negli esami di idoneità Credito scolastico
M=6 3
6 <M ≤7 4-5
7 <M ≤8 5-6
8 <M ≤9 6-7
9 <M ≤10 7-8

 

NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un’unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l’ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.

Agli alunni che sostengono le prove preliminari per l’ammissione all’esame di Stato, il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:

 

Tabella credito scolastico candidati esterni –  Prove preliminari

 

Media dei voti delle prove Credito scolastico
M=6 3
6 <M ≤7 4-5
7 <M ≤8 5-6
8 <M ≤9 6-7
9 <M ≤10 7-8

 

Assenze

 L’art. 14 comma 7 del DPR 122/09 prevede che:  

“A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.”

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