Ultima modifica: 22 gennaio 2018

Introduzione

VALUTAZIONE

 

La valutazione è un processo formativo finalizzato a ricavare informazioni sullo sviluppo e sull’apprendimento dell’alunno e dello studente. Aspetto fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento, la valutazione si pone in rapporto inscindibile con la programmazione disciplinare: valutando gli esiti qualitativi e quantitativi dell’attività didattica, è possibile infatti ripensare l’efficacia dell’offerta formativa della scuola.  La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo. Quella iniziale ha funzione diagnostica e permette di calibrare le scelte progettuali in relazione ai bisogni formativi; quella in itinere, la valutazione formativa, ha funzione regolativa in quanto consente di adattare continuamente gli interventi alla situazione didattica e di attivare eventuali strategie di recupero, consolidamento e potenziamento. La valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti e la loro distribuzione, nonché i progressi conseguiti rispetto al livello di partenza, la continuità e serietà dell’impegno e la qualità della partecipazione del singolo alunno e del singolo studente, oggetti questi di osservazione sistematica da parte del docente. La valutazione finale scaturisce pertanto da più elementi e non si riduce alla “media matematica”; si attua e si documenta concretamente attraverso prove diversificate per tipologia in base al raggiungimento degli obiettivi, che mettono in gioco operazioni relative ai diversi comportamenti cognitivi richiesti. 

 La verifica

La verifica è la modalità operativa della valutazione, attraverso la quale “si rende vero” il processo di apprendimento dell’alunno e dello studente. E’ quindi un’attività necessaria per  monitorare il livello di raggiungimento degli obiettivi fissati e costituisce uno strumento di controllo sia per lo studente, che rileva così il grado di preparazione raggiunta e acquisisce consapevolezza dei propri progressi, sia per il docente, che misura la validità e l’efficacia del lavoro svolto.

La prassi didattica del nostro Istituto utilizza due tipi fondamentali di verifica:

  • la verifica formativa: finalizzata a monitorare in fieri il processo di apprendimento, permette di apportare eventuali correzioni alla linea progettuale e agli obiettivi della programmazione.
  • la verifica sommativa: a conclusione di un segmento della programmazione (unità didattica, modulo, argomento disciplinare, unità di apprendimento), consente di esprimere per ciascun allievo una valutazione sul possesso di conoscenze, capacità e competenze e che si concretizza in un voto accompagnato da un giudizio.

A queste due tipologie si aggiungono:

  • le prove iniziali con valore diagnostico di partenza;
  • le prove  per classi parallele in  preparazione alle prove standardizzate (prove INVALSI) o agli esami conclusivi del I e del II ciclo.

Le verifiche, di carattere disciplinare o interdisciplinare, possono essere scritte, orali e pratiche.

Le modalità di verifica adottate dall’Istituto sono molteplici e differenziate, adatte agli obiettivi, alla materia, alla classe: prove non strutturate (le risposte non sono univoche e non sono predeterminabili; sono le prove tradizionali quali l’interrogazione, il riassunto, il tema, la relazione, l’articolo etc.); prove strutturate (le risposte sono univoche e predeterminabili, sono anche chiamate prove oggettive di verifica; sono i quesiti: vero/falso, corrispondenze, scelta multipla, completamento); prove semistrutturate (le risposte non sono univoche ma sono in grande misura predeterminabili grazie ai vincoli posti negli stimoli; le tipologie, con alcune eccezioni, sono le stesse delle prove non strutturate), prove esperte o autentiche (prove di verifica che non si limitano a misurare conoscenze e abilità, ma anche le capacità dello studente di risolvere problemi, compiere scelte, argomentarle, produrre un micro progetto o un manufatto).

Nella scuola secondaria di II grado particolare attenzione è posta alle tipologie di verifica previste dall’Esame di Stato per Prima prova, la Seconda e la Terza prova scritte, introducendole gradualmente dalla classe terza. L’indicazione degli strumenti di verifica per ogni disciplina è contenuta nella programmazione redatta dai dipartimenti.

Pertanto, nel rispetto dell’art. 1 del D.lgs 62/2017 (La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti…,ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità  personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze )  e coerentemente con l’offerta formativa del Convitto, il processo valutativo è declinato per ordine e grado di scuola.